Associazione Don Paolo Chiavacci

logo Ass. Don Paolo Chiavacci_page-0001L’Associazione Solidarietà Don Paolo Chiavacci promuove attività e iniziative per il miglioramento della qualità di vita delle persone in condizioni di svantaggio sociale, in particolare persone con disabilità e delle loro famiglie.

I volontari svolgono attività da oltre 30 anni a titolo individuale e dal 2006 nella forma organizzata di associazione di volontariato.

I volontari:

  1. Collaborano al sostegno delle persone con disabilità nel loro impegno lavorativo durante e dopo il tempo trascorso nei Centri Educativi ed Occupazionali diurni.
  1. Condividono, accompagnano e sostengono le persone con disabilità nei percorsi di formazione e realizzazione di esperienze di autonomia (individuale, residenziale e sociale in generale).
  2. Promuovono e condividono iniziative significative per la qualificazione del tempo libero delle persone con disabilità.
  3. Collaborano in tutte le azioni (amministrative, di consulenza, di manutenzione ordinaria, ecc…) necessarie ad adeguare e migliorare gli ambienti di incontro, lavoro e residenzialità delle persone con disabilità.
  4. Accompagnano le persone con disabilità nell’espletamento di necessità della vita quotidiana (trasporto per visite alle persone della famiglia, prestazioni sanitarie, ecc…).
  5. Co-progettano e promuovono attività ed iniziative socio-culturali finalizzate a riconoscere la persona con disabilità come risorsa e non come problema sociale.

 

  1. Sostengono famiglie che presentano povertà, svantaggio sociale ed emarginazione con interventi di vario tipo (cessione gratuita di alimenti, vestiario, medicinali, consulenze varie).

 

I fabbricati che hanno sede in località Monigo, assegnati dal Comune di Treviso negli anni ‘80, erano infestati di rifiuti e di siringhe. Sono stati bonificati dai volontari e poi ristrutturati per diventare residenza e laboratori diurni. Nel  terreno circostante si è sviluppato un progetto terra con la collaborazione dei volontari, che oggi è diventato un luogo dove si coltivano ortaggi secondo il metodo biologico.

Nel 2010, l’associazione ottiene l’iscrizione al Registro Regionale delle associazioni di volontariato del Veneto. Questo è un passo molto importante per il gruppo associativo perché insieme ad un riconoscimento da parte delle istituzioni, si attua la possibilità di partecipare ai Bandi che il Centro di Servizi per il volontariato emana per finanziare progetti proposti dalle associazioni.

Con i bandi “Via Libera” l’associazione concorre e realizza periodi di vacanza di tipo sostenibile dal 2010 al 2015.

Nel 2013 viene presentato e realizzato il progetto “Una casa di sole”, un contenitore di attività rivolte agli alunni delle scuole del territorio provinciale (manifestazioni teatrali, poesie in concerto, fragolandia ….).

Il progetto “Usiamo le mani e pensiamo con le ali” del 2014 realizza laboratori all’interno dei Centri estivi, una ludo-biblioteca, i pomeriggi al Villaggio (pomeriggi della bellezza, mosaicando, super-abile) e formazione di volontari.

Nel 2015 si realizza il progetto “La casa dei colori” che raggiunge una serie di obiettivi che a loro volta gettano le basi di un nuovo stile nell’approccio con la disabilità dentro e fuori dal CEOD. (Si apre uno spazio, una ludoteca, per dare risposte ai bisogni espressi dalle famiglie. Si realizza un’attività continuativa che favorisce l’inclusione sociale e coinvolge attivamente le pcd. Si realizza un doposcuola per l’accompagnamento e il sostegno di alunni in difficoltà. Si realizzano dei laboratori didattici con inserimento fattivo nelle attività di persone con disabilità. Dal progetto “la casa dei colori” in poi l’associazione fa esperienza di rete con altre OdV, associazioni, Comuni,  Enti profit.

Nel 2016 il progetto “Curiosando nel villaggio” rappresenta una continuazione con “La casa dei colori”. Ciò sottolinea il fatto che si parla ormai di progetti pluriennali, validi, completi e di grande forza sperimentale.

Nel 2017 l’associazione partecipa a “La vita me la organizzo io” con le associazioni di Carbonera, Breda di Piave e Maserada. Si tratta di un percorso co-progettato di formazione per l’autonomia abitativa.

Dal 2018 l’associazione partecipa a “Note a margine”: una iniziativa di co-progettazione sociale, sul tema della marginalità, che si sviluppa nei territori delle province di Treviso, Belluno, Padova, Rovigo. La nostra organizzazione è inserita nel settore PONTE 18 dedicato a giovani con disabilità nella fase di uscita dalla scuola e ad adulti che cercano un’autonomia individuale.

Fra le iniziative cardine dell’associazione bisogna ricordare la formazione che si attua nell’incontro con persone che rendono testimonianza dell’attività di volontariato da loro svolta in altre organizzazioni e in corsi, anche  richiesti a volte dai volontari stessi per specifiche necessità.

L’associazione vive dei   contributi degli associati e dei finanziamenti che si riescono ad ottenere nelle forme che ci sono consentite dalla nostra appartenenza al Registro regionale delle OdV.


Contatti: presidente Maria Cappellazzo, [email protected]

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